MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

PALAZZO LITTA A MILANO

Palazzo Litta, Corso Magenta, 24 - Milano - Segretariato Regionale MiBACT per la Lombardia

febbraio, 2018 - Presentazione volume

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A Palazzo Litta il 27 febbraio alle 18,30 viene presentato il volume PALAZZO LITTA A MILANO.


Il volume, voluto fortemente dal Segretariato Regionale MiBACT per la Lombardia a 10 anni dalla consegna del complesso monumentale di Palazzo Litta da parte del Demanio al ministero, in continuità con quanto avviato dalla già Direzione Regionale, rappresenta il primo tentativo di ricostruzione, in forma scientifica, delle vicende storiche, architettoniche e decorative del palazzo, prima del passaggio di proprietà dalla famiglia Litta alle Ferrovie dell’Alta Italia, poi Ferrovie dello Stato, nel 1873. Palazzo Litta, infatti, fino ad ora, era una delle residenze milanesi meno indagate sotto il profilo scientifico.


Un doveroso accenno all’acquisizione di Palazzo Litta al Ministero dei beni culturali. La privatizzazione dell’ente Ferrovie dello Stato nel 1994, innescò un contenzioso tra questo e il Demanio dello Stato rispetto alla proprietà del palazzo, risoltosi nel 2002 a favore del Demanio. Nello stesso periodo il Ministero dell’Economia e delle Finanze siglava un protocollo d’intesa con il Comune di Milano finalizzato alla ‘valorizzazione’ di una serie di immobili, tra cui anche Palazzo Litta, valorizzazione declinata all’alienazione a soggetti privati con un piano di utilizzo rivolto a ricettività di lusso e terziario. Nel tempo, il decreto di tutela del complesso, emanato ai sensi della legge 1089/1939 venne rinnovato e modificato dalla Soprintendenza Regionale (poi Direzione Regionale) ribadendo l’indubbio ed evidente interesse artistico, ma anche ”l’interesse particolarmente importante a causa del suo riferimento alla storia politica, militare, della letteratura dell’arte e della cultura, oltre che in quanto testimonianza dell’identità e della storia delle istituzioni pubbliche’ ai sensi del Codice dei Beni culturali. Grazie al decreto di tutela, fu alienata ai privati soltanto una porzione (circa 5.000 metri quadrati su quindicimila).
Quando nel 2007 il complesso monumentale di Palazzo Litta è stato recuperato alla collettività e all’uso pubblico e dato in consegna al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ci si è resi conto che non esistevano né una monografia aggiornate sul complesso né studi scientifici e sistematici. Venne così avviato un programma di ricerca multidisciplinare finalizzato a restituire la lunga e intricata storia sul palazzo e la sfaccettata personalità nella speranza di poterne vedere pubblicati i risultati. Nel 2015, grazie al contributo economico di Tod’s SpA e Giambattista Valli che hanno sostenuto la realizzazione del volume, il Segretariato Regionale MiBACT per la Lombardia, in continuità con quanto avviato dalla Direzione Regionale nel 2007, ha portato avanti la ricerca selezionando, tra gli specialisti in ambito storico, storico-genealogici, storico-architettonici e storico-artistici, studiosi e ricercatori cui affidare il compito di analizzare i diversi aspetti. Gli autori, in sinergia, hanno prodotto risultati inediti e connesso in una nuova visione le conoscenze, aprendo originali piste di ricerca, stimoli per pubblicazioni future.


Tutto questo e molto altro verrà raccontato durante l’incontro di presentazione da Carla Di Francesco Segretario Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo allora Soprintendente e poi Direttore Regionale per la Lombardia, artefice, insieme ai suoi funzionari della salvaguardia del nostro patrimonio culturale pubblico e alla piena fruizione della collettività di Palazzo Litta, da Marco Minoja Segretario Regionale MIBACT per la Lombardia che conversa sulla pubblicazione con Alessandro Morandotti Professore di Storia dell'Arte, Università di Torino e Alessandro Rovetta Ordinario Storia della critica d'arte, Università Cattolica Sacro Cuore Milano.


Segue alle 19.30 il concerto Kalokagathia: la bellezza e la cura dei suoni itinerario musicale tra gli spazi e i tempi a cura di Roberta Pestalozza e un light cocktail.

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Il volume ricostruisce le vicende storiche, architettoniche e decorative di Palazzo Litta, una delle dimore storicamente e artisticamente più significative di Milano, emblematica di una committenza tesa a manifestare il suo potere e i suoi privilegi attraverso un’opportuna pratica residenziale.
Un primo capitolo è dedicato al contesto urbanistico dove è sorto il palazzo, in una prospettiva inedita che volge lo sguardo fino alla Milano sforzesca e alla lenta costruzione della proprietà Arese. I saggi seguenti ripercorrono le tappe architettoniche e decorative del palazzo e la ricostruzione della sua immagine interna attraverso l’inventario dei beni ivi custoditi nel 1751 offrendo anche in questo caso una lettura per molti aspetti nuova, che scardina valutazioni considerate come acquisite.
Ampio spazio è poi riservato agli Arese, ai Visconti Borromeo Arese e poi ai Litta, con i quali la fabbrica arriverà fin quasi alle soglie del XX secolo non venendo mai meno alla secolare vocazione di essere un luogo magnifico, emblematico di lusso, eleganza e splendida accoglienza. Il volume contiene infine un affondo sulla quadreria che rese illustre la dimora, una realtà costantemente citata nelle antiche guide milanesi e ricordata con ammirazione dai viaggiatori e dagli intenditori d’arte che avevano accesso alle sue splendide sale.

Il volume è acquistabile:
-nelle principali librerie della città
-presso il bookshop del Museo Archeologico di Milano (corso Magenta, 15 - h.9.30-17.00)
-on line, sul sito: www.silvanaeditoriale.it
 

manuela.rossi@beniculturali.it