MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

Sirmione in età antica. Il territorio del Comune dalla preistoria al medioevo

Palazzo Litta, Corso Magenta, 24 - Milano - Segretariato Regionale MiBAC Lombardia

novembre, 2018 - Presentazione volume

Sirmione in età antica
Mercoledì 28 novembre 2018 ore 17.00, sarà presentato a Palazzo Litta, il volume Sirmione in età antica. Il territorio del Comune dalla preistoria al medioevo, a cura di Elisabetta Roffia. Interviene, alla presenza degli autori, Umberto Spigo.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il volume illustra la continuità storica del centro antico, raccogliendo in un’articolata sintesi, ad opera di vari autori, le ricerche condotte nel territorio di Sirmione a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso. Sono pubblicati i risultati degli scavi archeologici eseguiti nel centro storico che hanno permesso, fra l’altro, la scoperta di un lussuoso edificio di età tardoantica, sorto dopo il crollo e l’abbandono della grande villa delle “grotte di Catullo” situata all’estremità settentrionale della penisola. Studi specifici sono riservati ai rinvenimenti preistorici e protostorici sia nella cittadina sia negli insediamenti palafitticoli subacquei situati più a sud lungo le rive del lago, con illustrazione dei materiali ritrovati. Sono state analizzate le testimonianze relative alla silva in ligana, la vasta area boschiva a sud della penisola, e alla strada che correva alla base della stessa penisola, parte del percorso che univa Mediolanum ad Aquileia, con un punto di sosta per i viaggiatori, la Sermione mansio, ricordata negli itinerari antichi, dotata anche di uno scalo portuale. L’importanza di Sirmione in età tardoromana e altomedievale, già nota dalle fonti antiche, è comprovata dai resti dell’abitato messi in luce in punti diversi del centro storico, dalla cinta di fortificazione del castrum ancora in parte oggi conservata in vista, dai probabili resti di impianti portuali, dalle chiese di San Pietro in Mavinas (fine V-inizi VI secolo d.C.) e dalla chiesa e dal monastero di San Salvatore, di fondazione longobarda. A queste testimonianze sono dedicati altri contributi arricchiti dalle informazioni emerse nelle ricerche e negli scavi archeologici più recenti. L’analisi delle necropoli e delle tombe isolate rinvenute all’estremità della penisola e nell’attuale centro storico chiude il volume, con uno studio sulle tipologie sepolcrali, sui corredi, sulle usanze funerarie dall’età tardoantica al medioevo.

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