MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

COSA C’È IN CANTIERE. PERCORSI DEL PATRIMONIO CULTURALE TRA MEMORIA E NUOVA VITA IN LOMBARDIA: INTERVENTI CONCLUSI E IN CORSO.

Palazzo Litta

11 aprile, 2019 - Conferenza stampa

Certosa di Pavia Chiostro piccolo

Presentazione dell’attività istituzionale di tutela, valorizzazione e dei lavori sui beni pubblici attuata dal Segretariato regionale per la Lombardia.

Giovedì 11 aprile 2019 alle ore 11.30, il Segretario regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Lombardia, dott. Benedetto Luigi Compagnoni, ha presentato una sintesi delle principali attività concluse, in corso e in programma dall’inizio del 2018 ad oggi, in applicazione dei compiti istituzionali assegnati dal DPCM 171/2014 art. 32.

In accordo ai principi di trasparenza e condivisione dell’operato della pubblica amministrazione, la conferenza stampa ha costituito un’opportunità di aggiornamento e di avvicinamento dei cittadini all’attività svolta dal Ministero, e nello specifico dal Segretariato regionale per la Lombardia. 
La presentazione è un’occasione del Segretariato regionale per raccontarsi e, attraverso alcuni highlights, comunicare le specifiche competenze e azioni con cui esso concorre alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale della Lombardia, tra memoria e nuova vita.

Il Segretariato regionale ha dato sostanza alla parola trasparenza pubblicando sul sito istituzionale www.lombardia.beniculturali.it - sezione Amministrazione Trasparente, i dati e i documenti relativi all’attività e all’organizzazione dell’ufficio. La comunicazione istituzionale è veicolata attraverso il sito internet del Segretariato e i canali social Mibac Lombardia (Instagram e Facebook).
Un dato significativo: il Segretariato gestisce annualmente circa 41 milioni di euro.

Il Segretario regionale convoca e presiede la Commissione regionale per il patrimonio culturale, organo collegiale a competenza intersettoriale; costituita da tutti i dirigenti degli istituti ministeriali sul territorio, la Commissione coordina e armonizza l’attività di tutela e di valorizzazione nel territorio regionale; si riunisce a cadenza quindicinale e adotta i provvedimenti di tutela come disciplinato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004 e smi).

Sono 373 i provvedimenti relativi alle verifiche di interesse culturale di beni immobili pubblici di interesse storico, storico-artistico ed etnoantropologico adottati dal 1 gennaio 2018 ad oggi dal Segretariato regionale nel duplice ruolo di Ufficio di Presidenza della Commissione regionale e ufficio di coordinamento degli istituti periferici del MiBAC. I provvedimenti di autorizzazione all’alienazione adottati sono 90.

I provvedimenti di tutela di beni di proprietà privata (art. 13 D.Lgs. 42/2004 e provvedimenti di tutela indiretta - costituzione di aree di rispetto – (art. 45 D.Lgs. 42/2004) interessano tutte le provincie della Regione Lombardia e sono 25 in totale (con picchi numerici significativi in provincia di Brescia e di Milano), con un leggero aumento nel corso di quest’anno. 

Tra gli interventi eseguiti nell’ultimo anno, l’attenzione è stata focalizzata sulle esperienze di alcuni importanti lavori su beni culturali del territorio lombardo di assoluto rilievo.

Il Segretariato è impegnato dal 2016 in una serie di interventi sul Complesso monumentale della Certosa di Pavia. Articolato in più lotti, nella prima fase il lavoro – concluso e collaudato lo scorso novembre – ha riguardato la messa in sicurezza e il restauro delle coperture della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, del Refettorio e del Palazzo Ducale. Si è da poco concluso anche il restauro degli apparati decorativi in cotto, in materiale lapideo e in laterizio e degli intonaci e dipinti murali del quattrocentesco Chiostro piccolo. I lavori proseguiranno con il restauro degli apparati decorativi delle cappelle di Santa Veronica e Santa Maria Maddalena, di imminente avvio. È inoltre concluso e ora in fase di validazione il progetto di messa in sicurezza del Chiostro Grande.
È in fase di verifica il progetto esecutivo ai fini dell’avvio della procedura di gara per il completamento dell’allestimento del Memoriale della Shoah di Milano, con la realizzazione del “Laboratorio della Memoria”.
Nella basilica di Sant’Andrea a Mantova saranno completati dall’autunno prossimo i lavori sulla facciata e sul pronao albertiani, finanziati, progettati e diretti dal MiBAC; l’intervento si inscrive tra i progetti dell’Unità di Crisi Coordinamento Regionale sul territorio colpito dal sisma del 2012.
Con i finanziamenti del Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” saranno avviati a partire dall’autunno 2020 i lavori sull’ex Arsenale di Pavia – ampio complesso militare dichiarato di interesse storico culturale – in attuazione dell’accordo raggiunto tra Comune, Regione Lombardia e MiBAC per la realizzazione del Polo Archivistico polifunzionale lombardo in una parte dell’area. Obiettivo del grande progetto di recupero e riconversione dell’area – costo complessivo stimato: 30 milioni di euro - è la realizzazione di un restauro conservativo informato da criteri di sostenibilità (energetica, ambientale e culturale) e piena accessibilità, coniugato alla creazione di un polo che raccoglie la documentazione di tutta la Lombardia (circa 200 chilometri lineari).
A Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano è in corso la progettazione per il miglioramento sismico e l’adeguamento alle norme di sicurezza della sede e dei depositi del patrimonio documentario conservato. L’intervento è stato finanziato dal Ministero per l’importo di 12.600.0000 euro.
Palazzo Litta, prestigiosa dimora barocca sede degli uffici periferici del Ministero, è un bene architettonico di proprietà del Demanio dello Stato. Dallo scorso anno, a cura del Segretariato regionale, dal 2007 consegnatario del palazzo, ha preso avvio un complesso intervento di restauro ed adeguamento impiantistico della sede (area uffici e di rappresentanza). In particolare, è partita la prima gara per la rifunzionalizzazione impiantistica del piano nobile, destinato ad essere un luogo della cultura unico, in cui svolgere eventi ed attività culturali di altissimo livello, degni di una città come Milano.

Palazzo Litta persegue la sua missione di valorizzazione, ospitando iniziative del Segretariato o di altri uffici ministeriali o in concessione d’uso temporaneo a privati: conferenze, presentazioni di volumi, concerti, sfilate, i Fuorisalone del Salone del Mobile, esposizioni. 
Dall’inizio del 2018 ad oggi, in virtù delle concessioni d’uso temporaneo di Palazzo Litta, sono stati corrisposti da privato canoni per un importo di circa 165 mila euro che vengono utilizzati per interventi di restauro e di valorizzazione degli spazi nobili del palazzo.
Tra gli eventi a cura del Segretariato, la mostra “Arte liberata. Dal sequestro al museo. Storia di una collezione confiscata in Lombardia” (27 settembre – 2 dicembre 2018) ha rappresentato un’esperienza particolarmente virtuosa di apertura al pubblico (circa 7.500 visitatori), organizzata, allestita e curata dal Segretariato Regionale con l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che ha coniugato la manifestazione culturale con la realizzazione di un impegno civile e sociale.

Tra i programmi e gli accordi di valorizzazione - cosiddetto “Federalismo culturale” - per il trasferimento di beni dal Demanio statale agli enti territoriali, si annoverano, tra gli altri, gli ex Caselli Ferroviari di Ponteranica (BG), di San Pellegrino Terme (BG), di Zogno (BG).

Raccontare “cosa c’è in cantiere” significa, per il Segretariato, documentare un’intensa attività che richiede il lavoro concreto e verificabile di molte professionalità, il loro coordinamento e una costante relazione e armonizzazione con la pluralità degli attori del territorio. Un’attività che non solo persegue finalità di tutela e valorizzazione, ma che più in generale attesta il proficuo e positivo ruolo svolto dal Ministero dei beni e delle attività culturali attraverso le sue articolazioni territoriali, al fine della trasmissione di un patrimonio inteso non solo quale insieme statico, ma strumento dinamico essenziale alla promozione dello sviluppo della cultura. In altre parole, il Ministero non è solo un ostacolo all’attività privata, ma un suo promotore nel rispetto dei valori culturali.

Cartella Stampa

Per informazioni:
Ufficio comunicazione Segretariato regionale MiBAC per la Lombardia
Manuela Rossi, Valeria Amalfitano
sr-lom.comunicazione@beniculturali.it