MIBAC - Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici Lombardia

Il Museo degli stucchi della Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello

Frammento di stucco a figura zoomorfa

L’abitato di Lomello è un notevole esempio di continuità insediativa dalla prima età del Ferro all’età romana fino al pieno Medioevo. Gli itinerari antichi ne sottolineavano la funzione di importante luogo di sosta all’interno del reticolo delle grandi vie di comunicazione romane, posizione che ne determinò, già dal III secolo d.C., il ruolo difensivo contro le pressioni barbariche. Nel castrum, eretto all’interno delle mura e nel luogo della mansio romana, si trovano attualmente la basilica di Santa Maria con annesso il battistero; in età tardo antica e longobarda, c’era anche un palazzo dove, secondo lo storico Paolo Diacono, Teodolinda incontrò il futuro re dei Longobardi Agilulfo. Nel X secolo l’abitato era sede dei conti palatini di Lomello, legati alla corte di Pavia, capitale del regno italico. 

Il complesso della basilica di Santa Maria Maggiore (prima metà dell’XI secolo) è costituito dalla chiesa, dal battistero di San Giovanni ad fontes (VII-VIII secolo d.C.), dalle mura e dalla canonica. La basilica, probabilmente sorta su un precedente edificio di culto, presenta i caratteri dello stile romanico lombardo, la ricchezza e qualità dei suoi apparati decorativi, in stucco e dipinti, e la loro iconografia suggeriscono il ruolo centrale che Lomello la ricchezza e qualità dei suoi apparati decorativi, in stucco e dipinti, e la loro iconografia suggeriscono il ruolo centrale che Lomello ricoprì nel Medioevo, spentosi solo alla fine del XII secolo. La trasformazione in stile barocco tra il XVII e l’inizio del XVIII secolo comportò la costruzione della canonica e il completo stravolgimento dell’interno della basilica, danneggiando irreparabilmente le decorazioni pittoriche e a stucco del partito decorativo romanico.

L’insieme dei frammenti venne ritrovato dal Soprintendente Gino Chierici intorno al 1940 nel sottotetto della basilica; furono ricoverati in un ambiente situato tra il campanile e la chiesa e poi riscoperti, studiati e parzialmente pubblicati dalla storica dell’arte Angiola Maria Romanini solo nel 1968. I frammenti sono poi di nuovo rimasti nello stesso locale fino a quando nel 2006 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con propri fondi li ha inventariati, catalogati, studiati, restaurati, creando poi un piccolo museo per la loro fruizione e conservazione.

Museo degli Stucchi di Lomello 

Canonica Basilica di Santa Maria Maggiore
Via Castrovecchio - Lomello (PV) 

ORARI APERTURA:
sabato e domenica ore 15,00-18,00
su appuntamento da lunedì a venerdì al numero 339 2051058

informazioni sul sito: www.parrocchiadilomello.it